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Bicentenario della scomparsa di Giacomo Quarenghi
Biblioteca Civica Angelo Mai

Disegni di Giacomo Quarenghi dalla Raccolta della Biblioteca Civica Angelo Mai

Disegno della settimana


Giacomo Quarenghi pittore. Tra vedute di Russia e fantasie italiane

La prima formazione pittorica, avuta in gioventù, ma più probabilmente la mai abbandonata passione per quell’arte, aggiornata sugli indirizzi pittorici della propria epoca anche nella veste di acuto raccoglitore di opere d’arte e di esperto consigliere di collezionisti e di selezionatore di artisti da impiegare al servizio della Corte e dei magnati di Russia, ispirano la sua notevolissima produzione grafica non sempre direttamente legata all’attività progettuale. La maestria di Quarenghi in questo campo si somma a quella dell’architetto, rendendolo ancora di più una figura di primissimo spicco tra gli artisti della sua epoca. I registri della veduta di impronta illuministica, diretti e non retorici, si accompagnano nella sua produzione a fantasie di paesaggi e architetture nelle quali il ricordo del paesaggio italiano diviene paradigma di un mito che pervade la cultura d’Europa, e sembra caricarsi d’un sentimento privato di nostalgia..


Fantasia architettonica commemorativa

Fantasia architettonica commemorativa

Questo disegno di Giacomo Quarenghi è dedicato alla memoria della moglie Maria Fortunata Mazzoleni, morta di parto alla quattordicesima gravidanza il 2 settembre 1793.
Il ricordo della persona amata si condensa nella dimensione elegiaca d’un monumento sepolcrale (è documentato che l’architetto conoscesse le poesie di Thomas Gray) recante l’iscrizione commemorativa, presso il quale sono un bacile e un bruciaprofumi riccamente ornati. Sullo sfondo, a separare lo spazio aperto dal bosco fitto di alti alberi, è un grandioso doppio colonnato circolare.
Nella parte inferiore del foglio, in uno spazio neutro, è disegnata una targa che riecheggia l’espressione di Fedro «Dum nihil habemus maius, calamo ludimus».
La particolarità di questa composizione potrebbe far pensare che sia ideata come studio per il frontespizio della raccolta di poesie in memoria della moglie che l’artista fece effettivamente stampare a Pietroburgo, ma nella quale invece appare la medaglia da lui fatta fondere per la consorte defunta, con la citazione oraziana «Non omnis moriar».



Link per approfondimenti: www.bibliotecamai.org/disegni-giacomo-quarenghi



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2017 Osservatorio Quarenghi