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Bicentenario della scomparsa di Giacomo Quarenghi
Biblioteca Civica Angelo Mai

Disegni di Giacomo Quarenghi dalla Raccolta della Biblioteca Civica Angelo Mai

Disegno della settimana


Decorazioni e interni nelle architetture di Giacomo Quarenghi

L’attività di Quarenghi si espande con frequenza dalla progettazione dell’edificio a quella degli apparati decorativi, sino a singoli dettagli dell’arredo. Lo studio delle architetture e degli ambienti, nella sua epoca, e in special modo nella sua personalità artistica, si prolunga senza soluzione di continuità a comprendere le decorazioni e gli allestimenti interni. Osservò nel 1823 l’architetto veneziano Antonio Diedo: «Nessun altro autore, ch’io sappia, si è meglio occupato, e con maggior cura e con più successo, anche della decorazione interna (…) essendosi dal suo multiforme ingegno pensato a ciò ch’è ufficio del quadraturista, del pittore e dello scultore, non altra parte rimane da lui intatta che quella già per sé esclusa dalla ristrettezza del foglio, cioè la parte dell’addobbo, serbata all’industria, e al gusto cangiante del paratore».


Decorazione di una sala per il principe Bežborodko a Pietroburgo

Decorazione di una sala per il principe Bežborodko a Pietroburgo

I disegni per il palazzo pietroburghese di Aleksandr A. Bežborodko bene si prestano a sondare il gusto di Quarenghi nella decorazione degli interni.
Nel caso del foglio qui presentato appaiono chiaramente alcuni elementi caratteristici della sua maniera. Il primo decisivo aspetto da considerare è quello della gerarchica prevalenza degli elementi architettonici, alle cui partizioni si adegua il sistema decorativo. Da ciò discende una scansione ritmica ben precisata, e un effetto di equilibrio tra le parti dell’insieme.
Questo disegno raffigura, nella sequenza porta-porzione con elementi decorativi-specchiera con consolle, solo la parte sinistra di una vasta parete che si può immaginare simmetricamente conclusa sul lato opposto, riservando probabilmente un episodio decorativo di primaria importanza (una grande veduta, o un capriccio di paesaggio) alla porzione centrale come nel caso del disegno E-11a già presentato.
I campi tra il fregio a meandro e l’architrave sono occupati da tre pannelli con figure con quelle forme insieme eleganti e ridondanti che costituiscono quasi una cifra in questo genere di disegni di Quarenghi.



Link per approfondimenti: www.bibliotecamai.org/disegni-giacomo-quarenghi



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